Certi amici

domenica, 10 agosto 2014

 

Li conosci così, quasi per caso. Li conosci per una
passione comune. Quella di una palla che rimbalza come
vuole. Poi, capita di sentirsi ogni tanto. Di trovarsi.
In giro per i campi. Capita, così come ieri sera, di
aver voglia di due chiacchiere insieme. Davanti ad una
birra. A parlare di arte e di rugby. Che poi, più o
meno, sono la stessa cosa.
 
O di scoprire al telefono che dall’ultima volta non è
più come l’avevi lasciato. Lo  ritrovi scuro,
amareggiato. Anziché come sempre, energico e
inesauribile. E ti meraviglia il suo sconforto. Ti
lasciano interdetto le sue parole. Quasi rammaricandoti
di quella telefonata. Che se l’avessi immaginato forse
non  l’avresti fatta. Per lasciare tutto così, come
ricordavi. O forse sì.

 

Si ha il tempo di una vita. Una sola. Mescolata alle
altre. Che ad ogni momento può variare colorazione. Il
suo sapore. Il peso dei suoi passi. Di quanto un
pomeriggio venga inciso  dall’influenza delle storie
che ascolti. Esperienze, circostanze, stati d’animo.
Mischie emozionali. Che ti fanno pensare. E non danno
tregua . La fanno vivere e sussultare questa tua vita.