Inizio da lunedì

domenica, 8 giugno 2014

 

Sarebbe dopodomani. Al termine di questo infinito fine settimana. Che tra una cena, il pranzo dalla suocera e un torneo Old, ti senti come aver mangiato e bevuto quanto un mese intero.
Sì, tra due giorni al massimo. Non oggi però. Da lunedì, si inizia. Adesso si sta in fila per un piatto di pasta al pesto e uno di patate al forno, con così tanto sale che quasi ti viene il dubbio che siano apposta così salate per aiutare a terminare la birra in frigo.
Anche se ad un certo punto, probabilmente per un errore di valutazione delle doti dei commensali, occorre che alcuni si precipitino ad acquistarne altra perché, pare, a metà sera sia già finita.
E tra una forchettata e un sorso ghiacciato, come sempre capita, anche questa è una di quelle buone occasioni per conoscere altri amici e ascoltare le loro storie. I loro racconti. Sì, di quelli che piacciono a me. Di vita e di rugby.


Così le voci e le parole si sovrappongono, mischiandosi, come se volessero anch’esse scendere in campo e giocare, balzando da un gruppetto di persone all’altro. Prendendo e lasciando a ciascuno, frasi, circostanze, episodi.
Di partite che sanno di quel sapore quasi antico, misto di terra e polvere, di pioggia e leggenda. Di quei campi aridi, assetati, che quasi non esistono più.
Dei primi anni settanta e di quei ragazzi che parevano dei matti ma che non era pazzia la loro ma passione, quella che avrebbero trasmesso tra mille incredibili vicende da un paese all’altro, da una scuola ad un campo, ad una squadra.  
Di come abbia iniziato a rimbalzare la palla ovale in quest’isola.
Sì, ho deciso: inizio da lunedì. Cinque giorni di assoluto rigore. Così come sempre, ogni volta, ci ripromettiamo tutti.
Poi, lo so, sarà difficile resistere. E già mi vedo lì, combattuto, davanti ad una nuova storia da ascoltare e una buona birra ghiacciata da sorseggiare.
Che ci vuoi fare …  è un mestiere duro, veramente, quello dello scrittore.