Quello femminile è differente

domenica, 11 maggio 2014

 

Sarà che sin da piccino hai sentito dire che le donne stanno bene a casa.
Bambini, famiglia, cucina e roba da stirare.
Ché piuttosto, se proprio sport devono fare, meglio la ginnastica artistica o la pallavolo che sono sempre meglio di questo.
Ché sostengono sia duro. Violento. In cui ci si sporca da testa a piedi. Ché ci si spinge. E si corre il rischio di farsi male.
Insomma a quanto dicono, non adatto al gentil sesso. Quello che non per niente chiamano debole.
Per questo invece, una donna che pratica rugby è più tosta di altre.
E non perché, lo richieda il gioco.

Ma tu l’hai mai vista una partita di rugby femminile?


Vabbè, non sarà come quello dei maschi, il rugby cosiddetto d’alto livello, muscoli, tecnica e tatuaggi maori.
Forse però, quasi, quasi, è pure meglio.
Dici forse ma, ne sei quasi certo. Così come lo è quello giovanile e delle serie minori,  in cui ancora si respira quel rugby lì, quello d’una volta.
Quello della voglia di giocare veramente.
Di quando c’erano pochi soldi, i ragazzi erano tutti del posto, stranieri o non ce n’erano e se c’era forse, uno, ma campione davvero e le maglie erano per forza quelle dell’anno prima.
Quando ci si atteggiava meno.

Ma ci sei mai stato ad un terzo tempo di rugby femminile?

Vuoi mettere un “bevilo, bevilo, bevilo”, cantato a squarciagola tutte insieme, in piedi sulle panche? Mentre tra i tavoli, giocano a rincorrersi i figli dell’una o dell’altra, di quelle che giocano e di quelle che oggi non giocano più ma che sono qui con le altre, compagne di quella squadra che venticinque anni fa, il rugby femminile, da queste parti, iniziò.
E l’ultimo ballo sfrenato che diventa il primo di un’altra serie forse infinita, quando tutti avevano già salutato? E alla fine ballano tutte e tutti, anche chi di solito, tenace, rimane ancorato alla sedia, sino alla fine.
Già, il rugby è rugby ma a volte ti sembra che un certo rugby lo sia di più.
Che somigli un po’ di più, a quello che probabilmente avevano in mente quelli che tanto tempo fa, presero con le mani anziché con i piedi, quella palla tonda, gonfiata male.

Alè simba, simba, simba,
Alè simba, simba eh!
Alè simba, simba, simba,
Alè simba, simba eh!
eoeee oeoeooo eoeee oeoe !
eoeee oeoeooo eoeee oeoe !