Nostalgico Old

domenica, 2 marzo 2014

 

Sì, lo so che ti mancano quei momenti. Di quando la domenica era la tua domenica.
E adesso, non nasconderti, mentre ne parliamo, non nascondere il tuo sguardo, dietro quel boccale di birra mezzo pieno.
Lo so bene, non è lo stesso giocare. Come capita ogni tanto, con la squadra degli old.
Ti mancano quelle notti, prima della partita.
Di quando non riuscivi a chiudere occhio. E con la mente volavi già, a quel fischio d’inizio.
Alla calma di quell’attimo prima. Di quando tutto era pronto ad esplodere.
Di quelle mezze mattine. Mezze di tutto. Lasciate a metà. Perché era ora di andare al campo.  
Di quei lunghi viaggi. Sempre in silenzio, all’andata.

 

Immersi nei propri pensieri. Con il rumore dell’autobus in sottofondo. E gli alberi che sfrecciavano oltre il guard-rail.
Spesso cantando, al ritorno. Comunque fosse andata. Stanchi. Ammaccati. Sorridenti.
Ti mancano quei tempi. Lo so! E sai che non torneranno.
Così come quei palloni lanciati dalle tue mani ai tanti e tanti compagni. Che ricevuto l’ovale,  schizzavano via, verso il limite del campo, in meta.
Si, lo so, tutto ciò ti manca, ma dai, forza: brindiamo!
A quegli anni. A quella vita. E anche a questa. Che poi è la stessa. A questo presente che è grazie a quel passato.
Al sapore di fango e al profumo di canfora.
All’urto dei tacchetti che vibrano sulle piastrelle.
Al sorriso di ragazze, ora mamme, se non già nonne.
Alla musica di urla di ragazzini in corsa.
Quando correvi e non pensavi.