Le mamme

domenica, 16 febbraio 2014

 

Hai mai assistito ad una partita accanto ad un gruppo di mamme?
Beh, io sì!
Proprio stamattina!
E mentre i figli stavano lì, in campo, loro, le mamme,  tra un  urlo di incitamento verso quel figlio che per un attimo quasi, afferra la palla, e un FORZA RAGAZZI gridato forte con la grinta da ragazzina, parlano di zeppole, di frittura, di tempi di cottura.
Sono le mamme!

Ché se potessero scenderebbero pure loro in campo a dare una mano a quei figli che anche oggi le stanno buscando.
Ché mentre si scambiano le ricette non perdono di vista il conto delle mete.
Anche se oggi è facile da rammentare perché, quello della squadra del figlio, rimane fermo a zero.
Sono le mamme!
Quelle del rugby!
Che sono poi,  come tutte le altre. Forse un po’ meno apprensive. E malgrado il risultato comunque, alla fine, se la ridono.
E applaudono comunque.
Che come l’arbitro fischia devono scappare a preparare il pranzo.
Ché oggi è domenica.
Ma prima una foto con le altre.
Un’ultima spolverata di zucchero a velo, un cucchiaio di miele, lievito, margarina, e un bacione in fronte a quel figlio che non vuole rientrare subito.
Ché vuole rimanere al terzo tempo.
E dopo trattative e mediazioni si stabilisce che si torna tra un ora a prenderlo. Semmai verrà il padre.
Lei, la mamma, saluta e si avvia verso il cancello e per un attimo si gira ad osservare quel ragazzo che giorno dopo giorno, rapidamente, sta diventando un uomo.
Che si sta sedendo alla tavolata. Con i suoi compagni.
E sorride. Mamma di rugby!