Il mio paese

sabato, 9 novembre 2013

 

Zappa in mano. Lo sguardo che ride. I calzoni rivoltati. Sugli stivali. L’Alfa mezz’accesa. Appesa alle labbra. Patate. Fagiolini. Sotto i ceppi di aglianico. Dita grosse. Di chi lavora da sempre.Le case al buio. Nei pomeriggi assolati. Sdraiati. A faccia in su. In silenzio. Ad ascoltare i vicoli. Le parole. I discorsi. Sussurrati. Le donne. Le madri. Il lavatoio. La piazza. Il cuore.

La punta del campanile. Il centro del cuore. Piedi scalzi. Liberi. Al fresco ruvido contatto. Dei sassi. I campi. Il sole. Le spighe. Pomodoro sfregato sul pane. I sentieri. Gli odori. Il gusto.Le storie. Le sere dopo cena. Ed io ad ascoltare. Seduti fuori. Davanti casa.

Il mio paese.
E’ quello che quando stai arrivando, lo scorgi da lontano.
Piccolo.
Tra le colline.