Pensieri in mischia

sabato, 31 agosto 2013

 

La faccia sporca. Di fango. Che mi fissa negli occhi. Di fronte. Inchinato. Quanto serve. Pronto a spingere.

Da qualche tempo, non riusciamo a stare insieme, a fermarci, a stare con noi, io vedo il cartellino appeso  alla tua porta ”non disturbare”… preso da mille cose ... c’è sempre qualcosa che viene prima….. che non può aspettare nemmeno il tempo di un caffè insieme … perché?

La maglia fradicia. Il tallonatore al mio fianco. Si aggrappa a me e all’altro pilone.

...vorrei essere ancora io al centro dei tuoi pensieri e non lo sono più da tanto … lo so, lo percepisco. Non credo che tu non mi ami più, ma lo fai a modo tuo, e forse non è quello che vorrei …

L’orecchio che brucia. Da prima. Le nostre teste quasi sfregano. Attimi che durano tanto. Sapore salato di sudore.

... come quando scrivevi “ tu sei il volo di migliaia di gabbiani ” … e solo io calcavo la scena dei tuoi sogni, solo io ero al centro dei tuoi pensieri e non dovevo rivaleggiare con niente e nessuno e avevo la certezza che io fossi li solo per te, perché ovunque fossi stata tu saresti arrivato li, in qualche modo, e le nostre vite si sarebbero incrociate in ogni caso … anche se fossi vissuta chissà dove … so che ci saremmo incontrati …

Le ginocchia piegate. La schiena verso il cielo. Ho il cielo piegato su me. Che ci avvolge. Teso anch’esso.

... forse mi sono illusa che sarebbe stato così per sempre e che io sarei stata sempre lì, al centro dei tuoi pensieri ... o forse è che in questo momento sento più grande il bisogno di  sapere che tu sei per me, solo per me...

Sono le tre. Di oggi. Giorno infilato tra altri sei. Altri. Diversi. Meno concitati di questo. Almeno per quanto riguarda gli ultimi due minuti. E i prossimi settantotto.

... è il mio egoistico bisogno di sentirmi coccolata, abbracciata, ascoltata, amata da te, anche nelle piccole cose, quelle stupide che magari sono importanti solo per me, ma che mi fanno sentire importante...

L’avversario mi respira quasi sul collo. Un soffio potente.

...già, perché se non ti fosse ancora chiaro tu sei tutto per me, sei la mia vita, il centro dell’universo, senza di te mi sentirei perduta ... e forse è proprio questo … forse è che mi manchi tu, forse è che mi sento un po’ senza di te ...

Bassi.
Tocco.
Via!