New Zealand

domenica, 30 marzo 2008

 

Rotola irregolarmente sulla sabbia una palla ovale. Spiaggia di Karekare, affacciata sul mar di Tasmania. Un gruppo di ragazzi , corre e suda. Si affrontano divisi in due squadre. Il sole a picco. Caldo. La linea di meta, un solco tracciato con il piede. Su queste spiagge, approdarono dalla Polinesia, a bordo di sottili canoe, i primi Maori

 

I ragazzi adesso ridono e urlano, uno di loro, bermuda e petto nudo, schiaccia la palla oltre la linea. La brezza che arriva dal mare, non soddisfa la voglia di fresco. Caldo. Le labbra secche. Discendenti degli uomini che, dinnanzi ai conquistatori inglesi, danzarono la Haka, roteando insieme con gli occhi, lance e bastoni . I volti tatuati. La lingua fuori . Il gesto del taglio della gola.

Occorre ancora un po’ prima che si stanchino di giocare. La palla vola all’indietro. Ancora un passaggio. Una finta, un placcaggio mancato e la bocca immersa a terra ad assaggiare la sabbia. Caldo. Isola della grande nuvola bianca. Terra di guerrieri. Tutti neri e una felce d’argento sul cuore.

La corsa verso le onde. Il tuffo tra le acque increspate del Pacifico. Ora le gocce di sudore si mischiano alle gocce di oceano. Immersi nell’acqua, il caldo… svanisce.

Ka mate? Ka mate? Ka ora!

Io muoio? Io muoio? Io vivo!

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