Tanto si sa che nel rugby è così

domenica, 6 ottobre 2013

 

Sei di sera del giorno prima, in via del Cardellino, a Borgo Rivo, al campo si lavora ancora. Si sta ultimando di piazzare i pali. Quelle braccia tubolari, lunghe,  protese verso l’alto. Che sembra vogliano acchiappare le nubi a liberare questo cielo nuvoloso. E lassù, ad un metro dalla cima, il consueto colore bianco si tramuta in rossoverde. Pali che da sette anni, ad ogni stagione, hanno dovuto cambiare casa. Spostandosi da un campo all’altro. Adattandosi. Senza meravigliarsi. Tanto si sa che nel rugby è così.

Domani l’esordio in B dei Draghi. E a Terni, i Draghi, son loro. La prima squadra. Quei ragazzi che, sei di sera del giorno prima, spalla a spalla, con dirigenti e amici e badili e rastrelli, stanno spalando e spargendo lungo la strada d’accesso al campo, la ghiaia. Quella breccia bianca che il grosso articolato, dopo essere riuscito ad emergere dalla morsa del fango trainato da tre trattori, ha dovuto scaricare per forza lì, proprio in mezzo all’unica strada che occorre all’ambulanza per giungere sino al campo. Ragazzi che domani dovranno giocare e che adesso ancora stanno lavorando. Senza fiatare. Tanto si sa che nel rugby è così.

Si avverte nell’aria di questo sabato sera, l’attesa della vigilia. La prima volta. Di una squadra formata da ragazzi di qua. Ternani. E capita che uno di loro sia chiamato a giocare in Inghilterra, al Frampton Cotterell. E diventi per tutti un esempio. Soprattutto per i ragazzini. Già perché oltre i Draghi, ci stanno i Gechi, under 6 e le Salamandre, under 8, le Lucertole, under 10 e i Ramarri, under 12, i Camaleonti, under 14 e i Varani, under 16, i Caimani, under 20 e le Iguane, la femminile e infine i favolosi T-Rex, gli old.  Quasi un Jurassic Park ovale. Quasi un sogno. E domani comunque vada. Sarà la prima. Senza illusioni. Tenendo i piedi ben piantati a terra. Partendo dal presupposto che ogni domenica, sarà sempre come la prima. Come quella prima partita di sette anni fa. Da dove tutto è iniziato. Tanto si sa che nel rugby è così.