Ragazzo innamorato

venerdì, 27 marzo 2015

 

Conosco un ragazzo. Che tutt’oggi vive un’intensa, appassionata, storia d’amore. Ragazzo innamorato. Così come lo è da oltre trent’anni. Che se non lo fosse, se non fosse così innamorato, non potrebbe mostrare quella caparbia, ostinata, irriducibile costanza, che lo porta ogni giorno a rincorrere un sogno.

Rincorrere un sogno. Quel sogno che lo rende insaziabile. Che lo tira giù dal letto la mattina presto. E che anche nelle giornate di pioggia, di vento, di freddo, di caldo assolato,  lo spinge ad insistere. A provocare. Ad accendere l’entusiasmo. In quei ragazzi che a volte quel sogno, l’hanno quasi smarrito.

Così, ogni volta, ogni giorno, da tanto tempo, per lui è sempre come quella prima volta. Come quel primo appuntamento. Quel primo sguardo accennato. Il primo rapido, timido bacio, così bello che pareva rubato. Le prime risate. E le rincorse con i pensieri ad inseguire se stessi. Lui e il suo amore.

Un amore. Lui sa. Sa bene quanto valga. E quanto sia importante non arrendersi. Quanto sia difficile sbattere ad ogni ostacolo e superarlo. Senza fare caso a ciò che dicono gli altri. A chi vorrebbe vederlo demolito, arreso, sconfitto. A volte per invidia. Altre per il gusto di volere per forza rovinare anche le cose belle.

Trent’anni, anzi di più. Lo conosco da così tanto che, si fa per dire, portavamo entrambi i calzoni corti. E lui era già innamorato. Di questo amore così profondo. E quei panini per merenda, lunghi un braccio e alti quanto un dizionario. E la volta che passammo la notte in cerca di dove dormire e la finimmo stremati in spiaggia.

E la meraviglia nell’osservarlo. La sua pazienza. Quella voce che anche se urla, non vuole sgridare ma correggere. Quella cinta che prova a sfilare mentre già ride. Mentre prova a spiegare. Mettendosi in gioco. Come sempre ha fatto. Come quel padre che avrebbe voluto, quel giorno, con sé all’altare.  

Quell’amore, quel sogno, con cui, quel ragazzo, ha condizionato la vita di tanti. Anche la mia. Rendendola migliore. Di chi non avrebbe mai conosciuto quanto sia importante non sentirsi soli. Far parte di qualcosa. Condividere i sogni. Come tra un uomo e una donna. Come quell’amore così bello e così ovale.