Ricordi

domenica, 17 agosto 2014

 

Ricordi? Ti accompagnavo e rimanevo lì ad osservarti cercando di capire quello strano gioco.

Ricordi? Quanto tempo è passato. Usavi quelle maglie vecchie in cui ci ballavi dentro.

Ricordi? All’inizio non l’avevo mica capito  che il terzo era il tempo in cui non si giocava.

Ricordi? Quando ti capitava di fare il capitano mi sentivo tutto inorgoglito dentro.

Ricordi? Vederti entrare in campo mi emozionava e mi agitava, un pò lo stesso effetto di quando, le prime volte, vedevo arrivare verso me, all’uscita di scuola, tua mamma.

Ricordi? Quella volta che quasi piangevi dal dolore ma non volevi darlo a vedere.
      
Ricordi? Quante foto ti avrò scattato, ancora usavo la macchina con i rullini, quei nastrini di celluloide che si portavano a sviluppare. E quando li ritiravo mi accorgevo che la metà erano uscite mosse o sfocate.

Ricordi? Ti raccontavo, alla fine, le mie impressioni sulla partita, anche se sinceramente ci avevo capito poco.

Ricordi? Però a furia di seguirti da un campo ad un altro, stavo imparando.

Ricordi? A volte, il tuffo al cuore, quando ti vedevo sotto tutti, anzi non ti vedevo più, sommerso da tutti gli altri e poi, quando il raggruppamento si dissolveva, eccoti riapparire.
 
Ricordi? Quando anche tuo fratello voleva giocare a rugby, anche se ancora non si reggeva sulle gambe.
 
Ricordi? Quanti compagni hai avuto e quanti di quelli, oggi, non giocano più. E quanti non hai più visto. Spariti. Assorbiti dalla vita.
 
Ricordi? Quella volta, c’ero anch’io, che giocasti in continente, in trasferta, e negli spogliatoi incontrammo i vostri avversari che erano il doppio di voi. E su due partite una la vinceste e ci abbracciamo tutti in campo, inzaccherati di fango e pioggia.

Ricordi? Quando l’autista dell’autobus ti raccontava che anch’egli aveva giocato e che l’allenatore era sempre lo stesso, malgrado gli anni.
 
Ricordi?  Quanti anni sono passati e il profumo dell’erba e il rotolare della palla ha preso anche me, anche se non gioco o almeno non tradizionalmente.
 
Ricordi? Erano i tempi in cui credevamo che il rugby fosse un’isola felice. E forse per certi versi, ancora lo è.
 
Ricordi? Quando hai lavorato alla tesina per la maturità e il giorno dell’esame sei tornato soddisfatto di aver sparso un po’ di rugby anche lì.

Ricordi? Di quando capita, oggi come allora, quando eri piccolo, di parlare io e te, non capita spesso, ma ogni tanto capita.

Ricordi? Avevi quindici anni, scrissi una piccola cosa, ricordi? Finiva così: Palla Sù!