Suocere, navi da crociera e rugby

domenica, 25 maggio 2014

 

Lo dico da sempre: se mai dovessi cambiare moglie, evento improbabile, ma se ciò dovesse mai accadere, l’importante è che la suocera, cascasse il mondo, comunque rimanga la stessa. Lo so, è inverosimile …  

Ma non capisco per quale motivo a causa di un litigio con la figlia, ci si debba per forza privare della persona che essendo tu l’unico genero, ti coccola quanto e più di un figlio, cucina sublimemente e ti fa sentire proprio come se fossi a casa tua.

Gli altri, li senti, che spesso si lamentano, che la suocera è meglio perderla che trovarla, che li controlla, li spia, fa loro i conti in tasca, che piomba in casa quando meno se lo aspettano e vizia inevitabilmente i nipoti.
Quelli che poi i vizi della nonna li assimilano al punto che se li trascinano per tutta la vita.

Mia suocera  oltre che di mia moglie è la mamma di tre fratelli, quei tre, sì, i rugbisti.
Quelli che se non fosse per loro, e questo l’ho già scritto da qualche parte, oggi non lo sarei neanche io rugbista, e tantomeno i miei figli.


E a volte immagino di come fosse il suo sorriso, di quando era giovane e innamorata di quel  ragazzo dai capelli scuri e ricci che lei già sapeva sarebbe diventato l’uomo della sua vita, che in quella sera di carnevale, conobbe, mentre con altri amici, bussava alla porta di casa sua, a chiedere zeppole appena fatte.

Quel ragazzo che dopo gli studi al nautico, prima di decidersi di stabilirsi in paese, prese a navigare per il mondo sulle navi mercantili, prima e sulle navi da crociera, poi.
Quello che sarebbe stato il nonno dei miei figli.

Lo dico da sempre: qualunque cosa accada è sostanziale che la madre di mia moglie  resti, comunque, la mia attuale suocera.
E questo non è certamente un problema in quanto non vi è alcun dubbio che non ho assolutamente intenzione di cambiare moglie.  
Anche perché ciò potrebbe mettere seriamente a rischio, la suocera.